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Servizi legali per aziende: supporto completo per aprire un’azienda in UK

Londra resta uno dei principali hub europei per il commercio internazionale, nonostante la Brexit abbia introdotto nuove regole, procedure e controlli doganali. Oggi più che mai, le aziende italiane che vogliono esportare o importare merci nel Regno Unito hanno bisogno di una consulenza import export specializzata, capace di gestire correttamente documentazione, compliance, certificazioni e rapporti con la dogana Londra.

In questa guida analizziamo le procedure indispensabili per operare con sicurezza, oltre a consigli pratici per evitare ritardi, blocchi alla frontiera e costi inattesi.

Perché le imprese italiane cercano consulenza import export per operare con il Regno Unito?

Accesso a un mercato internazionale dinamico

Londra è ancora oggi un centro logistico e commerciale globale, con una domanda molto alta per prodotti italiani (alimentari, moda, design, meccanica, arredamento, cosmetica, tecnologia).

Norme post-Brexit complesse

L’uscita dall’Unione Europea ha introdotto nuovi obblighi di dichiarazione, certificazioni e controlli che richiedono esperienza tecnica per essere gestiti correttamente.

Dogana Londra e controlli più severi

Le autorità britanniche (HMRC) applicano verifiche molto rigide su documentazione, origine preferenziale, codici merceologici e sicurezza dei prodotti.

EORI e identificazioni necessarie

Senza un codice EORI valido (GB o EU, a seconda dei casi), nessuna operazione può essere processata.

Necessità di partner e trasportatori competenti

È essenziale collaborare con trasportatori, agenti doganali e consulenti che conoscono procedure, piattaforme e sistemi di pre-notifica.

La complessità crescente rende fondamentale l’assistenza di professionisti specializzati che conoscano a fondo sia la normativa europea che quella UK.

Alcune storie di successo tra le imprese italiane che esportano nel Regno Unito

Queste realtà italiane mostrano come un buon prodotto, unito a gestione doganale impeccabile, possa aprire il mercato britannico.

AziendaSettoreElemento distintivo
Lina Storesalimentare / gastronomiaIdentità italiana forte, grande cura nelle forniture importate nel Regno Unito
Casa Tua Camden / Kings CrossristorazioneIngredienti italiani importati con procedure doganali certificate
Spaghetti HouseristorazioneCatena storica con flussi costanti di prodotti italiani
Gelato Italiaproduzione gelatoImportazione di ingredienti e macchinari con conformità UKCA
Caffè Neroretail / caffetterieDistribuzione nazionale con forniture provenienti anche dall’Italia

Il filo conduttore è chiaro: il valore del brand italiano funziona solo se supportato da una gestione doganale e documentale perfetta, senza errori o ritardi.

Le sfide principali per lavorare con la dogana Londra dopo la Brexit

1. EORI e identificazioni doganali

Il primo elemento da considerare è il codice EORI. Senza questa identificazione, nessuna operazione può procedere. Le aziende italiane devono possedere un codice EORI europeo, ma, quando si assumono la responsabilità dello sdoganamento nel Regno Unito, è indispensabile anche un codice EORI con prefisso GB. L’ottenimento è rapido, ma può richiedere controlli supplementari da parte di HMRC, soprattutto quando la società presenta elementi che necessitano una verifica più attenta.

2. Documentazione doganale e dichiarazioni di origine

Le spedizioni verso Londra devono essere accompagnate da una documentazione completa e accurata. La fattura commerciale, la lista di imballaggio e i documenti di trasporto non devono lasciare margini di ambiguità. Allo stesso modo, la dichiarazione di origine preferenziale è essenziale per ottenere l’esenzione dai dazi prevista dagli accordi UK-UE. Molte aziende subiscono ritardi solo perché questo passaggio è gestito in modo incompleto o improprio.

3. Classificazione delle merci e codici TARIC

La corretta individuazione del codice merceologico rappresenta un aspetto cruciale. Una classificazione errata può comportare dazi non previsti, controlli aggiuntivi, richieste di certificazioni ulteriori o perfino il blocco della merce. La dogana londinese presta particolare attenzione alla coerenza tra descrizione del prodotto, codice TARIC, valore dichiarato e documentazione allegata.

4. Certificazione UKCA e requisiti per categorie specifiche

In molti settori, soprattutto quello tecnico e industriale, i prodotti devono rispondere agli standard britannici e riportare la certificazione UKCA. Questo requisito riguarda un’ampia gamma di categorie: dall’elettronica ai macchinari, dai dispositivi medici ai prodotti per la sicurezza. Senza conformità, la dogana può trattenere o respingere l’intera spedizione.

5. Controlli sanitari e fitosanitari

Tutti i prodotti alimentari, le piante, alcuni materiali organici e molte merci derivate da animali richiedono certificazioni specifiche e, in alcuni casi, una notifica preventiva attraverso il sistema IPAFFS. Alimenti come carne e latticini non accompagnati da certificazione sanitaria non possono entrare nel Regno Unito, anche se confezionati o venduti come duty-free.

Consigli pratici per gestire import/export con Londra in modo efficiente

Strutturare correttamente la documentazione

Una spedizione destinata al Regno Unito non può contenere imprecisioni. Vale la pena predisporre un modello standard di fattura commerciale che includa informazioni chiare su quantità, valori, origini e condizioni di trasporto. Lo stesso vale per la lista di imballaggio e per le eventuali dichiarazioni di conformità.

Conoscere a fondo i requisiti della propria merce

Ogni categoria ha regole sue: dai macchinari certificati UKCA, ai prodotti freschi che necessitano di certificazioni sanitarie, fino agli articoli soggetti a restrizioni particolari. Conoscerle in anticipo permette di evitare sorprese alla dogana londinese.

Coordinarsi con partner e trasportatori preparati

Molti ritardi nascono non da errori dell’esportatore, ma da una comunicazione incompleta tra fornitore, trasportatore e partner inglese. È utile assicurarsi che ogni attore coinvolto comprenda esattamente quali documenti riceverà e quali passaggi dovrà gestire.

Affidarsi a consulenti specializzati nell’asse Italia–Regno Unito

Chi opera quotidianamente con le dogane britanniche conosce procedure, tempistiche e criticità. Una consulenza di commercialisti italiani a Londra esperti di import export dedicati permette di anticipare gli ostacoli, ottimizzare i flussi e garantire che la merce arrivi a destinazione senza complicazioni.

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